Mr. UNDERGROUND Blog's

... Il Diritto di Essere Idiota ed anche Mediocre.
E' proibito qualsiasi utilizzo delle immagini e dei testi di questo blog salvo esplicito consenso scritto. © Tutti i diritti riservati da Corradino Maria Gerardi.

martedì, 21 giugno 2005

La danza delle cartacce

Abbiamo affidato al vento i nostri dubbi e le nostre domande, il vento alla fine ci risponderà, imprevedibile com’è, non sapremo mai come, dove e quando, le porterà sicuramente, anche se sbaglierà il luogo od il momento risponderà a tutti.
Vento ribelle, vento di passione, vento che passa inarrestabile anche dalla più piccola fessura delle nostre porte chiuse, non perderà occasione per ricordarci che la natura esiste ed è anche più forte di un qualsiasi uomo più o meno duro.
Arcigni palazzi, ville di campagna o grattacieli, nessuna casa è immune, il vento s’insinuerà nelle nostre alcove sussurrando nelle nostre orecchie frasi straboccanti d’odio o d’amore, toccherà a noi sentire, non essere sordi, non alzare il bavero, inutile barriera innalzata a protezione da folate che non hanno confini.
Vertiginosamente incanta uomini, donne e bambini, spaventa spesso i vecchi che hanno sempre un cataclisma del ’68 da ricordare, inganna tutti e tutti si lasciano ingannare quando vorticosamente alza il soffio.
Le nostre città, i nostri luoghi comuni si prestano molto ai capricci di un vento malinconico e giocherellone, così passa veloce tra le nostre immondizie, mal riposte nella pattumiera di turno, dando vita ad un enfatica coreografia di colori, alti in cielo sorretti dal vento volano aquiloni di poliedriche forme volteggiando orgogliosi di sfiorare le nuvole ed il cielo. Con i nostri nasi in su, con i nostri sguardi ebeti assistiamo allo spettacolo senza avere pagato il biglietto, senza coglierne il senso, accompagnati da una triste canzone.
Improvvisamente la quiete dopo la tempesta riporta gli aquiloni in terra, i nostri sogni si schiantano sui marciapiedi posti ai bordi di quella che pareva la strada maestra di vita e di cultura benigna, finito il vento ci accorgiamo che quel volteggiare di splendidi aquiloni altro non era che la danza delle cartacce.
Ti ho portata con me allo spettacolo che il vento ci ha concesso, avessi riempito la pattumiera di fiori, adesso ai nostri piedi pioverebbero petali di rosa, accontentiamoci dell’insolita danza che il vento e le cartacce, ex involucri di cose dolci, ex materiale informativo, ex tutto, hanno dato in nostro onore, forse è questo che ci meritiamo, in ogni caso è qualcosa da condividere nel silenzio di un vento sopito durante l’attesa di nuovi sospiri di un dio sbuffante.

... Con sentimento Undergroud.

Scritto dal TOPOX 13:08 | commenti (24)
pro