Mr. UNDERGROUND Blog's
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martedì, 24 maggio 2005
Raccontamelo Pietro!
Non avere il senso della classifica, vedere tanta gente avanti e dietro le file, non rendersi conto del posto occupato a volte è opprimente. Povero Pinocchio, convinto che dietro le quinte ci fossero semplicemente le seste, le settime e le ennesime, scopre invece che ci sono solo burattinai; povera Fatina Turchese, sbiadita e costretta a morire a puntate, povero Geppetto divenuto padre come San Giuseppe, povero Mastro Ciliegia, da tutti dimenticato pur essendo un falegname come gli altri.
A volte qualcuno ti assicura che sei il migliore, per eccesso di zelo o difetto d’amore, ma non basta, non ti trasmette il senso oggettivo, il dubbio che qualcuno sia migliore di te rimane, quel dubbio a volte diventa colpa ed è inutile, se non impossibile, trovare un alibi, anche se alcuni amici a pagamento sono disposti a testimoniare che in quel frangente eri al bar a giocare a freccette in loro compagnia. C’è chi addirittura mi ha visto cogliere dieci centri con nove freccette, roba da non credere, infatti nessuno è disposto a credere, neanche il Commissario Basettoni, nonostante sia un buon padre di famiglia scapolo.
Quante storielle ci hanno raccontato, cazzo! Da “L’importante è partecipare” a “Non è bello ciò ch’è bello, ma che bello, che bello, che bello”. A volte spero di stoppare il mondo di petto al centrocampo e calciarlo in rete come Maradona, anzi molto meglio di lui, a volte spero di correre i duecento metri in diciotto secondi netti, così da essere oggettivamente il più veloce di tutti, il numero uno assoluto, il migliore al mondo: come si comporterebbero il mio cervello ed il mio cuore? Che sentimenti proverei riuscendoci? Raccontamelo tu Pietro, che partendo da sud ci sei arrivato.
... Con sentimento Underground.