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... Il Diritto di Essere Idiota ed anche Mediocre.
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martedì, 19 aprile 2005

Dalila ed il piccolo teatro

Dalila, ottantuno anni, pelle ancora liscia nonostante l’età ed i lievi residui di silicone, per un certo periodo della sua vita fu bambina, un breve periodo però, dato che era figlia di un attore famoso che la instradò presto verso quel mestiere, tanto da diventare attrice professionista ad appena quindici anni. Il piccolo teatro, situato in via Ofelia, piccola viuzza che congiungeva via Garibaldi con via Vittorio Emanuele, vide i primi gesti ed ascoltò le prime battute della piccola attrice Dalila Guardabassi, una compagnia di persone semplici e soprattutto d’estrema bontà d’animo, lei non calcava quelle scene perché figlia del grande e famoso Omar, ma soltanto perché era brava a recitare. Non tutti al piccolo teatro della città vecchia erano bravi attori come lo era Dalila, ma ognuno di loro aveva una dote che lo rendeva speciale, alcuni erano simpatici a prescindere, bastava guardarli in viso e ridere, altri sapevano suonare uno strumento musicale, altri erano bravi elettricisti, altri ancora sapevano disegnare, tutti, proprio tutti, erano delle persone buone.
Il primo ad arrivare in teatro per le prove era sempre Ciccio, l’attore più anziano, si sedeva ad un vecchio tavolino ed iniziava a mescolare il mazzo di carte che portava sempre con sé, iniziando un solitario che immancabilmente interrompeva appena arrivava una seconda persona, chiunque essa fosse, alla quale puntualmente chiedeva di giocare una partita a scopa
«Per passatempo, nell’attesa che arrivino gli amici» diceva.
Dalila scoprì subito questa strana abitudine di Ciccio e da allora non rinunciava mai alla partitina, così era sempre lei ad arrivare seconda, a volte si soffermava nel retroscena prima di farsi notare, dando modo al “vecchietto”, così lo aveva soprannominato, di terminare almeno un solitario. Le pareti bianche, il vecchio sipario di velluto rosso, il profumo delle assi di legno del palcoscenico erano diventate per Dalila un bel rifugio e comunque il suo gioco preferito.
«Non lascerò mai questo posto, neanche quando sarò grande» diceva sempre la piccola ancora ignara del significato delle parole “business”, “road manager”, “ingaggio”, etc.
Parecchi teatri del mondo furono complici e spettatori delle performance di Dalila, due matrimoni e tre figlie non ebbero la capacità di diminuire il susseguirsi di viaggi e di spettacoli.
Alla tenera età di settantanove anni Dalila decise di lasciare le scene, col primario intento di dedicarsi alle figlie ed all’unica nipote, Ilaria, figlia di Cristina, la sola ad avere seguito le orme del nonno e della madre.
«Mamma puoi portare tu Ilaria alla recita di fine anno ? avrei un provino importante per quel giorno» chiese Cristina
«Certo cara, l’accompagnerò io a scuola»
«No mamma, quest’anno si svolgerà al “Teatro di tutti”, non a scuola»
«Teatro di tutti?! Dove si trova? Sono decenni che non frequento i teatri di questa città»
«E’ un piccolo teatro di Via Ofelia, Ilaria conosce la strada, ti guiderà lei»
«D’accordo, la porterò al parco dopo la recita e poi a mangiare uno di quei panini surgelati che le piacciono tanto»
Il giorno della recita Dalila accompagnò Ilaria, passando dall’entrata secondaria lasciò la bambina in compagnia dell’insegnante di geografia, in un tumulto di grida e salti di bambini festosi, poi entrò in teatro dall’ingresso principale, un gentile signore le indicò il posto che le era stato riservato, in prima fila, proprio accanto al preside della scuola.
«Gioacchino, il nipote di Ciccio avrà la mia stessa età» si ritrovò a pensare «ma perché penso a queste cose? Bah sarà la vecchiaia» disse tra sé.
Il sipario di velluto rosso era chiuso nell’attesa che i piccoli attori fossero pronti, ma il profumo emanato dal legno del palcoscenico la raggiunse ugualmente, facendola sobbalzare.
«Ciao mio piccolo teatro, mi accorgo solo adesso di non essermi dimenticata di te» disse Dalila con voce commossa e tremante.
«Ciao Dalila, ci sei mancata» rispose il piccolo teatro.
...Con sentimento Underground.

Scritto dal TOPOX 11:10 | commenti (15)
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