Mr. UNDERGROUND Blog's

... Il Diritto di Essere Idiota ed anche Mediocre.
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mercoledì, 23 marzo 2005

Hard Times

La notte non è ancora molto fonda, mi giro su di un fianco qualsiasi, non riesco a dormire, impossibile prendere sonno in mezzo a questo casino, eppure non c’è nessuno a fare baccano, impensabile è, di giorno, il rumore di un orologio appeso ad un muro bianco, anche quello da polso sul comodino pare voglia dire la sua
«TAC !»
Mi soffocano i pensieri e l’aria stagnante della camera, l’arsura mi obbliga a scendere dal materasso lenzuolato solo a tratti, devo bere. Le morbide ciabatte di spugna, le luci al neon in fondo al rettilineo che porta al mare, i suoni lontani di nuove sirene, mi ricordano che i tempi stanno cambiando. Ondeggio tra le pareti di un corridoio in cerca dell’interruttore, non lo trovo, mi gratto le palle, le mutande in mezzo al culo sono fastidiose, ma c’è di peggio nella vita di un essere pensante ed a volte le mutande in culo sono una scelta di nome Tanga, tiro fuori le mutande e mi gratto la testa anche se non mi prude, non ricordo più dove stavo andando né dove mi trovo, i pensieri soffocanti e l’arsura però non mi abbandonano, quelli li ricordo sempre
«TAC !», «SQUASHHrrllllll» il rumore dello sciacquone dal piano di sopra mi fa compagnia
«SKRICK skrinch»
il cigolio di un letto dal piano di sotto esalta la mia invidia, un tempo si dormiva meglio la notte, forse i tempi stanno cambiando. Trovato l’interruttore accanto alla porta di cartone pressato color legno di mogano, come un dio illumino la notte, peccato la luce dia molto fastidio agli occhi, una candela sarebbe stata luce migliore, ma i tempi stanno cambiando, non si gira più in pigiama con la bugia tra le dita a rischiarare un buio corridoio, le bugie oggi sono molto più diffuse, ma non rischiarano un cazzo, offuscano il cuore e le menti, i tempi sono cambiati. Sfioro uno specchio e mi fermo, colgo uno sguardo duro, una faccia di pietra nera dell’Etna, una volta non era la mia faccia, una volta il mio viso insonnacchiato m’inteneriva, adesso mi mette paura, i tempi stanno cambiando. Eccolo il frigorifero pluriaccessoriato, non devo neanche aprirlo per bere, pigio il bottone dell’erogatore esterno e per incanto dalla piccola cannella esce il liquido dissetatore o dissetante che dir si voglia, freddo o mediamente temperato come la matita di mio figlio, a scelta, i tempi sono proprio cambiati. Dissetato mi siedo sul divano di fronte al televisore, sbatto un po’ il divano per accomodarmi meglio, accendo col telecomando il televisore, un Marzullo untuoso mi mette appetito, ridirigomi al frigo full optional, lo apro, è vuoto, i tempi duri non cambiano mai, cazzo!
...Con sentimento Underground.

Scritto dal TOPOX 15:59 | commenti (6)
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