Mr. UNDERGROUND Blog's
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mercoledì, 16 marzo 2005
Della noia e della felicità
Non trascuriamo mai la noia in Underground, ci avvolge spesso, non bastano piccole emozioni per farla svanire, siamo troppo esigenti. Le nostre sinergie didattiche durante le riunioni tra amici ci portano a strane considerazioni.
«Guarda quel buio in alto a destra» disse uno qualunque
«E’ più gradevole il buio alla parete del salotto» rispose un altro.
Le rispettive mogli vagheggiavano di peli incarniti e terre esotiche lontane quasi tre centimetri dallo specchio sul riquadro nero accanto al buio d’autore in salone. I bambini schiamazzavano troppo ed erano redarguiti categoricamente per avere interrotto il nulla
«Se non fai il bravo non ti comprerò il niente superautomatico ultraccessoriato il prossimo Natale» disse Tizio al figlio colpevole di vivacità.
«Chiedi scusa ai padroni di casa per aver fatto qualcosa» sbadigliò Caio in faccia al suo cucciolo d’uomo.
Nessuno cercava di uccidere la noia, fautori della non violenza e/o consapevoli che la noia era dura a morire e le armi a disposizione non erano adeguate per sconfiggere l’infido nemico. Ci abituavamo lentamente a vivere, ad accettare i nostri pochi difetti ed i molteplici e variegati difetti altrui, a volte ammettevamo anche le nostre colpe, rafforzando sempre più quello strano sentimento di noiosa complicità, azzardando il termine “amicizia”.
«Quanto mi sono rotto i coglioni stasera !» puntuale considerazione finale maschile, durante il tragitto che riconduceva a casa.
«Che bella casa e che ottima accoglienza» solita considerazione ottimistica femminile.
«Certo meglio annoiarsi in compagnia mangiando bene e bevendo peggio, che annoiarsi da soli in pantofole rosicchiando un toast, però domani andrò lo stesso dall’analista»
«Anch’io» aggiunse lei con ottimismo asessuato.
La noia non doveva cedere il posto al lassismo, la reazione era obbligatoria, il terapista ci avrebbe mostrato il solito foglio nero chiedendoci cosa vedevamo, noi avremmo risposto incazzati «un foglio nero» lui ci avrebbe detto «vi vedo reagire, bene…bene» la segretaria ci avrebbe chiesto cento euro senza ricevuta o centoventi con ricevuta fiscale, noi avremmo ulteriormente reagito alla noia incazzandoci come bestie feroci, l’analista avrebbe prenotato un viaggio in Perù formula all inclusive.
Quel giorno però c’era qualcosa di strano nell’aria, tanto che puntammo la sveglia alle cinque per farlo strano, dopo la doccia stranamente ci concedemmo un secondo round e ci avviammo in direzione analista di buon umore.
«Che cazzo andiamo a fare dal terapista se siamo di buon umore e la noia è quasi un ricordo?» mi chiesi a voce alta. «Abbiamo fissato un appuntamento» ripeté lei con voce e fare aggraziati.
Che clima sereno ed allo stesso tempo frenetico si stava creando tra noi, neanche avessimo bevuto dalla borraccia di un ciclista del Tour de France, fummo persino capaci di chiamare gli amici per ringraziarli della splendida serata passata insieme, ricambiando l’invito per il prossimo fine settimana. Giunti dall’analista ci sedemmo sorridenti sulle morbide poltrone antistanti la lavagna luminosa dove puntualmente sarebbe apparso il solito foglio.
«Cosa vedete?» chiese il professionista senza nemmeno guardarci in viso, scribacchiando chissà cosa su di un notes a forma di flacone.
Guardammo il foglio, ci guardammo in faccia, riguardammo il foglio, ci riguardammo in faccia.
«Minchia un puntino verde!»esultammo
«Non è possibile!» esclamò il dottore « è il solito foglio nero» aggiunse turbato.
Afferrai l’orecchio destro dell’analista, mia moglie afferrò il sinistro, spiaccicammo il suo naso sul foglio in direzione puntino verde.
«Questo secondo lei cos’è ?!» gli cantammo insieme intonati.
Uscimmo dallo studio senza salutare, sputammo in faccia alla segretaria senza pagare, l’analista prenotò un viaggio a Lourdes a piedi scalzi.
Tra tanto nero fummo capaci di scorgere un puntino verde, eravamo consapevolmente felici, pronti a morire subito senza che ce ne rendessimo conto, la noia ci attendeva dietro l’angolo, vicino al parcheggio, ma non le avremmo permesso di cancellare il puntino verde.
...Con sentimento Underground.