Mr. UNDERGROUND Blog's

... Il Diritto di Essere Idiota ed anche Mediocre.
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mercoledì, 23 febbraio 2005

 Underground si racconta

L’Underground, come i suoi bambini, non ha il senso del tempo, dello spazio e soprattutto della misura, così è sempre. Non importa se sei partito, ti sei impiegato in banca, hai una capigliatura posticcia o hai sprecato il tuo tempo nel regalare mazzi di fiori alla signora delle camelie, Underground è, sempre. Aspetta di rivederti, ti segue da dentro. "Corri ragazzo vai e non fermarti mai", la mitica canzone esortava il ragazzo Underground a cavalcare il mondo, a non aver paura della paura, ad amare l’amore, odiare l’odio, conoscere le persone ed ingoiarle per tenerle sempre con se. Vai ragazzo, vai, abbraccia il mondo, le sue culture, i suoi popoli, esprimiti nei tuoi desideri, coltiva i tuoi interessi e la tua fedele piantina di prezzemolo, abbraccia la fede, baciala, aderisci al Romanticismo, all’Illuminismo, alla New Wave, alla No Wave, cavalca le onde che questo mare di merda genera innanzi a te adulandoti per poi sommergerti, diventa dark, punk, funk, rap, capellone, rasa i peli del tuo corpo, fatti una bella dose di New Economy, ispirati alla New Age e dopo aver acceso ceri e camminato sui carboni ardenti, dopo aver macinato pensieri e chilometri col tuo omogeneizzatore ed aver messo l’arte da parte, dopo aver riempito il tuo involucro di sogni e miti scadenti, svuotati, togli la benda che non faceva passare la luce, torna a riscaldare i tuoi arti e le tue orecchie, torna a camminare accanto al fuoco, l’Underground è, sempre.


Indubbiamente in Undergroud la sofferenza ha fissa dimora, è difficile esser contrari ad un filo di canapa, com’è pure difficile in Underground non essere filo Palestinesi, ma accettare la sofferenza significa aspettarne la fine per godere molto di più. Siamo pronti a godere in maniera smisurata, prendiamo tutto, perché è tutto che ci meritiamo, anche l’oltre il di più ci appartiene, è nostro e nessuno può privarcene anche se ancora non c’è, anche se non ci sarà mai, è nostro. Ma, al contrario di quanto Adam Smith ci ha descritto nei suoi trattati economici, la nostra mano invisibile porta il bene collettivo a disposizione del singolo, l’orgasmo generale Underground è l’unico a far godere il singolo individuo anche se non sta partecipando a quell’orgia di sentimento che si scatena ogni giorno, chiamatela condivisione, partecipazione o come cazzo volete, per noi è semplice, è Underground. Così attendiamo la fine d’ogni guerra, anche la più intelligente, per godere ed avere il coraggio d’essere felici a prescindere da vinti e vincitori, entrambi alla fine avranno teso la mano solo ai loro morti, noi tenderemo la mano ai Popoli dei vivi, a coloro che hanno ancora voglia di soffrire per poi godere, molto di più e con cognizione di causa, con la convinzione che orgasmo non può essere vergogna, anche se accanto a te la gente muore, la gente è anche capace di rinascere ogni giorno e reclama il diritto di essere riconosciuta intelligente ed in tale diritto è sottointesa la possibilità di essere delle emerite teste di cazzo, quando e come si vuole o in maniera del tutto spontanea e naturale, a prescindere.

...con sentimento Underground.

Scritto dal TOPOX 13:21 | commenti (21)
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